Spagna
Cosa vedere, quando partire e come viaggiare spendendo poco: una guida pratica basata sui luoghi che abbiamo visitato noi stessi.
La Spagna è una destinazione che si può vivere in tanti modi diversi: come vacanza al mare, come viaggio alla scoperta delle città, o come combinazione delle due cose. A noi è piaciuta soprattutto la terza opzione: qualche giorno in una grande città, una giornata al mare per staccare e poi un’altra città con un’atmosfera completamente diversa. In questa guida trovi quando partire, quanto costa e come affrontare l’intero percorso in treno.
Gli spagnoli non hanno mai fretta e hanno uno stile tutto loro, in questo ci ricordano molto gli italiani. Le mattine lente qui non si vivono nei ristoranti, ma al mercato tra la gente del posto: a Barcellona è La Boqueria, a Valencia il Mercado Central. E nelle città più grandi la storia secolare si intreccia con l’arte moderna, che si tratti del Quartiere Gotico a poche fermate dalla Sagrada Família di Gaudí o del futuristico Ciudad de las Artes y las Ciencias. Ci vuole decisamente più di una visita per scoprirla.
Quando partire per la Spagna
Per le città il periodo migliore è maggio, giugno e settembre: fa caldo ma non un caldo asfissiante, e le code sono più corte rispetto all’estate. Luglio e agosto sulla costa orientale hanno senso soprattutto per il mare; per girare tutto il giorno a Barcellona o Valencia sono troppo caldi. Aprile e ottobre sono piacevoli per le visite, solo che il mare è ancora o già più freddo.
Cosa vedere in Spagna
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Dove passare il tempo in base a ciò che cerchi.
Barcellona e la Costa Brava
Architettura di Gaudí, tapas e paesi portuali a un'ora di treno.
GuidaValencia e la Costa Blanca
Architettura futuristica, un parco nell'antico letto del fiume e la patria della paella.
In arrivoAndalusia
Siviglia, Granada e Cordova – monumenti moreschi e l'atmosfera più meridionale.
In arrivoUna settimana di scoperta: Barcellona, Blanes e Valencia
Questo percorso ci è piaciuto molto perché unisce il ritmo della grande città, la costa tranquilla della Costa Brava e l’atmosfera meridionale di Valencia, e si può comunque affrontare comodamente in treno, senza dover noleggiare un’auto. Ecco come lo abbiamo pianificato noi.
Barcellona
Barcellona l’abbiamo divisa in due giorni, perché altrimenti ne vedi davvero solo una frazione. Il primo giorno è dedicato al Quartiere Gotico e a La Rambla: vicoli stretti, caffè e la sera un ottimo bar di tapas a El Born. Il secondo giorno è il momento della Sagrada Família (compra i biglietti online con anticipo, sul posto si fa spesso più di un’ora di coda) e nel pomeriggio del Park Güell. Noi lasciavamo sempre il tardo pomeriggio per la spiaggia della Barceloneta: dopo una giornata intera a piedi è un bel modo di rallentare. Per gli spostamenti in città puoi usare la metro; per la tessera turistica conviene la T-Casual.
Blanes
Da Barcellona a Blanes va un treno suburbano (linea R1) diretto da Barcelona Sants o Passeig de Gràcia, il viaggio dura circa un’ora ed è una delle parti più economiche di tutto il percorso. Blanes ha un ritmo completamente diverso rispetto a Barcellona: una cittadina portuale più piccola all’inizio della Costa Brava, dove ci si può semplicemente sedere davanti al mare. Ti consigliamo di salire fino al Giardino Botanico Marimurtra, da cui si gode una delle viste più belle sulla costa, e poi di pranzare in porto con pesce e frutti di mare freschi. È una tappa ideale per staccare per un giorno tra due grandi città.
Valencia
Da Blanes torni in treno a Barcellona e da lì con il treno veloce diretto (Euromed/Talgo) a Valencia: il viaggio dura poco meno di tre ore, quindi anche con il cambio arrivi in tempo per pranzo. Di Valencia ci siamo innamorati soprattutto per il Ciudad de las Artes y las Ciencias, il futuristico complesso di musei e acquario che nella luce della sera sembra quasi irreale. Il secondo giorno è dedicato alla città vecchia: Mercado Central, la cattedrale e una passeggiata lungo l’antico letto del fiume Turia, oggi un lungo parco cittadino. E naturalmente è da qui che viene la paella originale: assaggiarla direttamente a Valencia è un’esperienza diversa rispetto a qualsiasi altro posto in Spagna.
Prima di partire
Trasporti
Per il percorso Barcellona – Costa Brava – Valencia non hai bisogno dell’auto: te la cavi comodamente in treno.
- I treni suburbani Rodalies (linea R1) percorrono la costa e sono la parte più economica del viaggio
- Tra Barcellona e Valencia c’è un treno veloce diretto (Euromed/Talgo), poco meno di tre ore
- A Barcellona conviene il biglietto T-Casual da 10 corse invece dei biglietti singoli
- L’auto ha senso solo per la campagna e per l’Andalusia, non per questo percorso
Dove dormire
A Barcellona, in alta stagione, prenota con largo anticipo: i prezzi in centro salgono più in fretta.
- Un alloggio vicino alla metro fuori dal centro costa molto meno e ti permette di arrivare ovunque
- A Blanes e nelle città più piccole della costa i prezzi sono una frazione di quelli di Barcellona
- Controlla le valutazioni e le recensioni
Consigli per risparmiare
- Compra i biglietti per la Sagrada Família online in anticipo: risparmi un’ora di coda
- Il menú del día a pranzo è molto più economico della cena alla carta
- Viaggia a maggio, giugno o settembre invece che in alta stagione
- Una giornata al mare fuori dalla grande città dimezza la spesa giornaliera
Quanto costa una vacanza in Spagna
Prezzi indicativi a persona al giorno (2026). La realtà dipende dalla città e dalla stagione: i numeri qui sotto sono solo un’indicazione.
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Ho bisogno dell’auto in Spagna?
Per il percorso Barcellona – Blanes – Valencia no. Ce la fai tutta in treno: lungo la costa vanno i treni suburbani Rodalies, tra Barcellona e Valencia il treno veloce diretto Euromed/Talgo. L’auto conviene solo se vai in campagna, in montagna o in giro per l’Andalusia, dove i trasporti pubblici sono più radi.
Devo comprare i biglietti per la Sagrada Família in anticipo?
Conviene farlo. I biglietti hanno una fascia oraria e sul posto si fa spesso più di un’ora di coda; in alta stagione, inoltre, gli orari più richiesti si esauriscono con diversi giorni di anticipo. Comprali online in anticipo e presentati all’orario indicato sul biglietto.
Qual è il periodo migliore per andare in Spagna?
Per le città maggio, giugno e settembre: caldo senza afa e code più corte. Luglio e agosto sono soprattutto per il mare; per girare tutto il giorno a Barcellona o Valencia sono spesso troppo caldi. Aprile e ottobre sono piacevoli per le visite, solo che il mare è più freddo.
Si paga in euro in Spagna?
Sì, la valuta è l’euro. Le carte vengono accettate praticamente ovunque, compresi i mezzi pubblici e i piccoli esercizi; un po’ di contanti tornano utili nei mercati e nelle città più piccole.
Quanto tempo dedicare a un viaggio in Spagna?
Per la sola Barcellona bastano 2-3 giorni. Per il percorso descritto sopra, cioè Barcellona, una giornata al mare e Valencia, metti in conto 5-6 giorni. Una settimana ti dà lo spazio per non avere mai fretta.
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